ogni mappa è votata al fallimento

rizomiNon esiste una mappa emotiva comune a tutti: ognuno ha la sua mappa, le sue pozze, il suo pleens:
come fare a integrare migliaia di mappe, farle convergere su una interfaccia comune lasciandole essere allo stesso tempo nella loro unicità?

L’intuizione mi è venuta leggendo su Duel un pezzo su Rebecca Solnit che ha pubblicato Infinite City – a San Francisco atlas.

“sublime esperimento di cartografia e psicogeografia che avrebbe fatto felici i situazionisti”, chiosa Matteo Bittanti, che racconta in un reportage su “Duel” la presentazione del tomo alla City Lights Book.

La Solnit: “Abbiamo lavorato a questo progetto come un gruppo di guerriglieri” – applausi dal pubblico – “per raccontare una, dieci, ventidue differenti San Francisco”. L’autrice si riferisce alla ventina di mappe e altrettanti saggi prodotti da un manipolo di artisti, accademici,
(…)
“Ogni mappatura è un esercizio destinato al fallimento. La mappa tenta di fissare per sempre, come una fotografia, un divenire che è differente per ciascuno di noi” (applausi) “non esiste una mappa ma ne esistono infinite, così come esistono infinite manifestazioni di quella cosa che chiamiamo San Francisco”.

Riprendo le fila. Penso ai primi tentativi di Marcel Duchamp di ritrarre il movimento: nudo che scende le scale (primo decennio del ‘900 e poco oltre). L’inizio del cubismo. Duchamp abbandona la pittura retinica, rifugiandosi in opere concettuali che abbattono il formato.

Penso alle scienze sociali in cui gli “scienziati” hanno la difficoltà di cercare di descrivere esperimenti sociali in cui essi stessi sono immersi, col rischio continuo di inficiarne i risultati.

Penso ai cretti di Alberto Burri, che prendeva una porzione di spazio (da una tela di qualche metro a un intero paese come Gibellina) e lasciava che l’argilla, il pigmento, quello che era di volta in volta il materiale d’espressione, si crepasse liberamente nelle forme e secondo le dinamiche più casuali.

Come lasciar essere il rizoma, il divenire, accogliendolo intatto in un set di mappe dinamiche?


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