::: Men in a Continual Violent Ecstasy :::

 

"L’uomo é così lanciato alla ricerca del mito"

“Man is thus launched on the quest of myth.

In the past, the epic was able to create itself on earth; lack of communication, wars, great fears, and the confusion of languages and customs favored in time deformations and distortions of reality; they transformed actions, and synthesized into myth.

Today a myth can only be created with difficulty and when man manages to find himself in special conditions, or launches himself into macrocosm with immense instruments, or descends with miniscule ones into microcosm.

Because of this we must depict the roads of the future with unknowable materials, marking the long path of the Heavens with methods of signing adequate to the grandiosity of our undertakings.

Where today one makes signs with spokes in sodium, tomorrow we will use new rainbows, fatas morganas, aurora borealises that we will construct; the stripteases of the constellations, the rythmic dances of asteroids and ultrasonic music of thousands of fragmented sounds will supply us with moments worthy of demigods”.

Pinot Gallizio, Manifesto of Industrial Painting: For a unitary applied art

 

Uomini in continua estasi violenta

“L’uomo è così lanciato alla ricerca del mito.

In passato l’epopea si poteva creare sulla terra: la mancanza di comunicazione, le guerre, le grandi paure e la confusione di lingue e di costumi favorivano nel tempo le deformazioni e distorsioni della realtà: trasformavano l’azione, in sintesi creavano l’epopea.

Oggi un mito si può solamente creare dove difficilmente ed in condizioni speciali l’uomo può arrivare, o lanciandosi nel macrocosmo coi grandi strumenti o scendendo coi piccoli nel microcosmo.

Dovremo perciò dipingere le strade dell’avvenire nella materia inconoscibile, segnare la lunga strada dei Cieli con mezzi segnalatori adeguati alle grandiosità delle imprese.

Dove oggi si fanno segnali con razzi al sodio, domani useremo dei nuovi arcobaleni, fate morgane, aurore boreali che noi ci saremmo costruiti e gli spogliarelli delle costellazioni, le danze ritmiche degli asteroidi e la musica ultrasonica di miliardi di suoni spezzati ci renderanno momenti degni di semi dèi”

Pinot Gallizio, Manifesto Della Pittura Industriale – per un’arte unitaria applicata

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