Servi tu di passaggio

la finitezza del mondo
mario pischedda, la finitezza del mondo

Non sai mai chi sono, ma darei la vita per diventare il tuo prossimo me stesso.
Essere uno in due, senza chiudersi rispetto agli altri.
Il fuori conta, il fuori è in gioco dentro di noi ma solo se lo lasciamo entrare.
Come? Accordandosi l’un l’altro/a, accordandogli un’apertura.
Servi tu di passaggio.
Chiudersi al conflitto, aprirsi all’altro, essere il dentro del fuori. Inclusi gli esclusi.
Per sintonia. Essere in due, essere in ascolto, essere accolti alla pari: mai assolti, mai accoliti.
E il mistero più grande: custodire il fuoco della fuga, tenere viva la libertà di amare.
Non ci sono segreti e tutto è per un soffio.

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