Ti puoi fidare di nessuno

Mario Pischedda

«Ormai sono 21 giorni che mi trovo qui, non un momento di pioggia, sempre sole accasciante caldissimo, acqua cattiva desidererei vivamente fossimo comandati per la montagna, ma per un po’ di tempo non ci muoveremo.

Venni un po’ magro ma continuo star bene. Venni nero bronzato e sporco, vi è nemmeno l’acqua da pulirsi: come sogno la mia casa, le mie comodità, non mi lamento uscirò al mio ritorno, vi sarà così un distacco grande tutto sarà buono e bello».

Pejo Gallo — Lettera dal fronte, 15 Km (Vicenza) Barbano, 10 luglio 1916

La fiducia è illimitata per costruzione.

La solitudine è solo un tentativo improvvido di fare un bilancio prima della fine. Fiducia e resa dei conti non si parlano. La fiducia è infinita, trascende sempre la reductio di una resa (figuriamoci i conti).

Se non ti fidi non hai capito la domanda.

Gli uomini non diventano migliori se si mettono d’accordo. Non si conviene sulla verità. Sulla verità non ci si accorda. Accordarsi la verità è già strumentalizzarla in un uso tattico. Sulla verità, in-vece, si concorda. La verità è dunque una sintonia, una vibrazione che ci ricolma insieme. Non ci si applica alla verità.

La verità, la fiducia, promana dal vuoto quantistico. Darle campo, farle spazio, lasciarsi inondare, invadere da verità e fiducia. Fiducia è essere in fase, una sintonia (non un lavoro).

La fiducia non è una tecnica. Non la inserisci in un protocollo. Vi è già inscritta, al punto da essere ESCLUSA da un protocollo. Tanto c’è.

Nella blockchain in effetti la fiducia è solo fuori dal bicchiere.

In una blockchain evoluta il denaro è quantificabile a piacere, la fiducia è abbondante. Tanto non serve.

La verità non si misura. Come la fiducia, la verità sottace tutto quanto.
Dove andrai tu col tuo secchiello colmo di verità?

La complicità, questa sì, la guardi negli occhi. Non vedrai la fiducia perché la fiducia è illimitata, non si coglie in un punto.

La fiducia è liquida: la potrai battezzare. Dentro o fuori. MA sarai tu, dentro (per definizione) o fuori (per tua libera scelta) dallo sprigionarsi della fiducia.

La fiducia è frattale, autosimilare: non la toccherai in un punto.
Fluida, la accoglierai nel suo sgorgare.
La fiducia è finita e illimitata.
Come la vita.

In ogni piega la fiducia si cala fino all’infinitesimo ubiquo.
Ibi consistam ubi plus. La lezione di Leibniz ripiegata su Deleuze.

Tu potrai leggere solo il grado dell’infinitezza frattale della fiducia.

Un infinito di primo, secondo grado. Il terzo grado te lo sconsiglierei.

Perdere fiducia è diverso da perdere sicurezza.

Il concetto di fiducia percepita.

29 aprile, mercoledì, Roma

 — Preoccupazione. La disposizione d’animo che ho l’impressione di avvertire in me, più fiduciosa, più positiva verso la socialità: non avrà effetti negativi sul mio appartato modo di vita, conquistato con fatica, e dovuto almeno in parte all’avversione (affettiva, ma anche intellettuale) che provo per la socialità (per “questa” socialità)? — Risposta rassicurante: forse, ma non necessariamente.
– La propria ideologia: meglio scoprirla e criticarsela, che non costruirsela.
– La faccenda del “cercare di conoscersi, di capirsi” è una stupidaggine? Mancando di criteri fondati, controllati, degni d’una qualche fiducia, circa ciò che è stupido e ciò che non lo è, non è facile rispondere.
– In genere però, i giudizi di stupidità non sono guidati da criteri, bensì dal naso. — Sì, però il naso, eccetera.

Giampaolo Barosso, AAA — I

Non ogni nostro atto dipende, per fortuna, da una nostra decisione. Ma ogni nostro atto “libero” sì che ne dipende; per definizione; infatti: “liberi”: proprio così si è convenuto, da secoli, di qualificare gli atti che compiamo avendolo prima deciso. Già. Rappresentarsi mentalmente una pluralità (almeno due) di nostri possibili atti futuri. Stabilire mentalmente di compiere quell’atto, e perciò di non compiere quello o quegli altri atti. Compiere l’atto. Questa semplice sequenza operativa è spesso fonte, e/o causa, di sofferenza (a volte atroce). Niente ci dice se facciamo bene a decidere così o cosà (quale che sia la nostra idea di “bene”: anche la più malefica). Noi (alcuni di noi) abbiamo scarsa fiducia in noi medesimi. Temiamo: rischi, sconfitte, perdite, ferite, dolore, morte; il futuro e quel che può portarci (sappiamo per certo che prima o poi ci porterà a definitiva perdizione). –

Giampaolo Barosso, AAA — II

28 giugno [1982], lunedì

– Quali che siano natura e origine di quel Desiderio di Narrazione, sta di fatto che è connotato socialmente: bisogna essere almeno in due, uno che racconta, l’altro che ascolta… — Inoltre, Narratore/i e Ascoltatore/i devono essere in qualche misura socioculturalmente omogenei: si racconta tra Simili…

– Nel raccontare per iscritto invece non si racconta a nessuno; a nessuno di presente; (certo, l’ascoltatore-lettore può essere, e sovente è, sia pure poco consciamente, immaginato; ecc.; ma non è la stessa cosa)… — Se c’è fiducia che Qualcuno comunque leggerà (e leggendo “ascolterà”), e che quel Qualcuno sarà un nostro Simile… be’ la cosa potrà forse funzionare come nel raccontare oralmente… Occorre comunque aver Fiducia. E chi tende a non aver Fiducia, si sente Inquieto… — Da qui (ma non solo da qui), oscuri dubbi, ostacoli, infelicità…

Giampaolo Barosso, AAA III

«il denaro o serve o viene servito» [Brunetto Latini, Tresor]. Essere servi del capitale significa fingerlo quanto non è, ossia in un esistere fittizio, come sono il debito pubblico, gli attivi pubblici bancari, l’euro della Bce.

Geminello Alvi, La confederazione italiana

Una fenomenologia del capitale che distingua l’intrapresa dal patrimonio scopre invece l’equivoco.

Geminello Alvi, Le Seduzioni economiche di Faust

La fiducia come lubrificante sociale:

Ogni transazione commerciale ha in sé un elemento di fiducia, il che è certamente vero per tutte le transazioni a lungo termine. E’ plausibile sostenere che in molti casi l’arretratezza economica è spiegabile con la mancanza di fiducia reciproca”

Kenneth Arrow, Gifts and Exchanges, 1972

Quando manca la fiducia, “non vi può essere certezza nei contratti e di conseguenza la legge non conta niente”

Antonio Genovesi

thick trust, fiducia totale che nasce dalla stretta familiarità tra le persone

B. Williams, in Gambetta, Trust, 1988

Problema: passaggio dalla fiducia personale a quella impersonale (Putnam)

source

La fiducia e l’empatia (Rifkin, fonti citate)

Insegnare ad accettare la carenza, l’incompletezza, la temporaneità dei legami, slegando la percezione della sicurezza e della fiducia dalla loro durata è una rivoluzione in cui nessuno crede ma necessaria per una educazione sana. lasciare costruire ai figli la propria immagine.

Fabio Masetti, il nucleo

A tal proposito, gli aspetti monetari di bitcoin non devono essere intesi contro lo Stato né contro le banche. Bitcoin è dentro il capitalismo, e il capitalismo ha bisogno dello Stato perché, quando si esplicita nel mercato, le regole proteggono chi usa la moneta, il capitale, il lavoro e in generale tutti coloro che possiedono risorse.

Senza lo Stato, Bitcoin scompare. Esattamente lo stesso rischio che corrono le banche se si difendono con i regolamenti (che hanno aspetti locali) invece di investire nell’innovazione (che è un fenomeno globale).

Massimo Chiriatti, Bitcoin la terza fase: la decentralizzazione

Fondamentalmente l’idea è che presa una scrittura qualunque, definita da uno stilema, una curvatura, delle preferenze, ecc… esista una seconda scrittura da qualche parte della piattaforma definita come scrittura entangled, ovvero in risonanza profonda / sintonizzazione affettiva prese due scritture a caso su una piattaforma densa, esse saranno confrontabili tra loro (algoritmi, semantica) e mostreranno un certo grado di entanglement compreso tra 0 (un cazzo) e 1 (perfezione mistica) se il gestore della piattaforma (editore, gestore della info/moneta/scrittura/fiducia) riesce a definire una misura accurata e un criterio di pertinenza del grado di entanglement presente punto su punto sulla piattaforma genererà un mercato/fiducia/monetazione/piacere perfetto”

gallizio, mail non spedita

1) Kakigarden

Il discorso della fiducia in-out. La fiducia in è illimitata. Quella out è limitata, diciamo a 120, il numero di Dunbar. D’altro canto le connessioni di fiducia sono ciò che determina il tuo trust income, la quantità di persone che puoi raggiungere per estensione, la quantitàdi fees che paghi (meno sei connesso più fees devi pagare), il valore di mercato dei tuoi asset (più sei collegato più hai potenziali acquirenti delle tue IOU). Questo vuol dire che c’è incentivo economico (guadagni €) ad avere fiducia. Ma è limitata la fiducia che si può avere. Tra l’altro non sarà in partenza il numero di Dunmbar,ma seguirà un andamento che TENDE al numero di Dumnbar. Questo aumenta ancora di più la competizione per accaparrarsi fiducia. ti torna ?

Sebastiano Scròfina

Sharing, communication, knowledge all together give birth to an
organization , as it happens in children. This form is not the result of winning strategies or structures tending to efficiency and effectiveness; it is not a tool intended to control the various feminine or masculine resources, it is rather a way to get to know each other and complete each other, following no model or theory, simply using faculties that would be otherwise unexpressed once in an already-planned scheme; it needs to appeal to one’s own instincts and feelings, trusting one’s own skills, sharing them, inventing new productive and re-productive forms.

Antonio Simeone, Psycho-Ethical Economics

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