un pezzo alla volta

ogni volta che un pezzo di milano se ne va sento dentro uno spaesamento  disperante. Già Milano è una brutta e mal combinata città – diceva Gadda, che in fondo l’amava – se poi vai anche a perdere i riferimenti, i salva-vita, tutto sembra perduto (e lo è).
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biglietto lasciato prima di nonpartire

The Publisher was here

L’editore va a New York. Forse.

Rispetto alla traversata di Philip Petit del ’74 devo riconoscere che le incognite sono indubbiamente aumentate.
Lui aveva potuto contare su: un filo, le torri gemelle e lo skyline di Nouva York come spazio di pubblicazione. Continua a leggere “biglietto lasciato prima di nonpartire”

::: Scrivete! :::

------------>"Hai saputo?" <------------ "Cosa?"-----------------> "È arrivato" <-------- "Chi?" ------> "Il momento"

Tradizione vuole che il writecamp  si apra con un mio intervento “che non si capisce”. Quest’anno ho rinunciato, preferendo mettere in scena una scrittolettura. È il testo che segue. Interprete a sorpresa (per lui, che non lo sapeva) @azael, che ringrazio di cuore. L’idea è quella di incoccare la scrittura nel suo farsi: la lettura segue, dettata dalla voce scrivente (Carmelo Bene è pazzo). gz Continua a leggere “::: Scrivete! :::”

::: il libro senza catalogo :::

"I force myself to contradict myself in order to avoid conforming to my own taste" (Marcel Duchamp)

[in esclusiva mondiale, la mia prefazione-invito alla crocifissione di Mario Pischedda]

::: Cahier de Pischedda ::: stati di morte apparente, verso la scrittura di Mario Pischedda

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due anni dopo

due anni dopo / ancora quella faccia

Due anni fa al Writecamp  ci eravamo detti che l’editoria digitale non è semplicemente data dal passaggio agli ebook ma ha soprattutto a che fare con l’integrazione di lettura e scrittura in un’unica modalità iper connessa. Allora sembravamo piovuti da Marte, ma forse questi due anni non sono passati invano.

Proviamo ad allineare alcuni elementi:

Siamo talmente abituati a un flusso che anche le grandi narrazioni non finiscono più (per cui Batman muore ma non muore, robe così) Continua a leggere “due anni dopo”

Mitologie marginali ::: Pinot Gallizio visto da Flaminio Gualdoni :::

C’è una mitologia marginale, che alita intorno alla fi­gura di Pinot Gallizio. Pittura industriale, caverna dell’antimateria, diario emozionale… dietro pochi lavori, l’ansia di porre e dipanare contraddizioni. I termini sono punto zero, lavoro, non valore, macchinismo, sperimentare, era atomica, uomo di domani, società, libertà. Gallizio, Gibigianna II, 1960 Gallizio costruisce utopie, è tenace nel crederle, […]