::: Scrivete! :::

------------>"Hai saputo?" <------------ "Cosa?"-----------------> "È arrivato" <-------- "Chi?" ------> "Il momento"

Tradizione vuole che il writecamp  si apra con un mio intervento “che non si capisce”. Quest’anno ho rinunciato, preferendo mettere in scena una scrittolettura. È il testo che segue. Interprete a sorpresa (per lui, che non lo sapeva) @azael, che ringrazio di cuore. L’idea è quella di incoccare la scrittura nel suo farsi: la lettura segue, dettata dalla voce scrivente (Carmelo Bene è pazzo). gz Continua a leggere “::: Scrivete! :::”

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4 e 2 sei –> the King is gone

Scorro velocemente i miei proclami:

“Tranquilli, vi pubblicherò tutti”

“il Self-Publishing è come stampar moneta”

Chi scrive millanta. E se l’autore millanta, l’editore non è altro che il pusher, il portatore malsano, l’emittente in prodotti derivati tossici di questo millantare.

L’editore nonlegge, figuriamoci se pubblica. L’editore è una brutta persona, l’editore è blasfemo, si nasconde, l’editore sfugge e si mimetizza. L’editore non ha un catalogo: bleffa, è evidente che bleffa.
Forse è venuto il tempo di fare un po’ meno sul serio. Visto che è oggi, voglio farmi un regalo di compleanno: pubblicarvi tutti, vedere come pubblicarvi tutti. Continua a leggere “4 e 2 sei –> the King is gone”

4. Quotarsi al buio, o il paradosso di Facebook

 

“La galleria è una notte per gioco,/

è corta corta e dura poco.//

Che piccola notte scura!/

Non si fa in tempo ad avere paura.”

Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Torino, 1960

e Luca Andreoni,  Tunnel, 2005-2006

 

Una galleria, di notte, sospesa in mezzo all’autostrada. Magari ti ci avventi incontro ai centocinquanta all’ora, le ruote che pulsano ipnotiche sulle intercapedini del viadotto, il cemento ti mozza il respiro e PAM! sei dentro, solo buio, anche di giorno. Ad aumentarlo, le lame di luce rasentano l’occipite in un singulto a raffiche, per finire affondate nel pozzo che pulsa là in fondo: l’uscita, corpo abbagliante in una promessa di cecità. Continua a leggere “4. Quotarsi al buio, o il paradosso di Facebook”

1. La caffettiera del masochista

L’estate fresco-torrida è arrivata, i tweet impazzano febbrili nelle timeline,  sulle spiagge, nelle baite, negli autogrill o a casa vostra in mutande & canottiera, in tutti i laghi e in tutti i luoghi. Potevamo non farci trovare pronti? Sì, ovviamente, anzi: è capitato quasi sempre. Ma stavolta no: contro ogni pronostico, a partire da questo post iniziamo ad abbozziamo le idee che possono tornare utili per orientarsi sul tema della scrittura geolocalizzata. Usciranno un po’ a casaccio, in un disordine ordinato, ve ne farete una regione. Continua a leggere “1. La caffettiera del masochista”