biglietto lasciato prima di nonpartire

The Publisher was here

L’editore va a New York. Forse.

Rispetto alla traversata di Philip Petit del ’74 devo riconoscere che le incognite sono indubbiamente aumentate.
Lui aveva potuto contare su: un filo, le torri gemelle e lo skyline di Nouva York come spazio di pubblicazione. Continua a leggere “biglietto lasciato prima di nonpartire”

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::: correndo a perdifiato sul nastro trasportatore :::

il testo non finisce né inizia mai

è il fiume che scorre impetuoso

ed oggi uno tsunami verbale ci travolge tutti

un oceano liquido di parole

un lago immenso

allagati e persi

naufraghi del pensiero

quello che scriviamo è il peggio

quello che dimentichiamo il meglio Continua a leggere “::: correndo a perdifiato sul nastro trasportatore :::”

::: Scrivete! :::

------------>"Hai saputo?" <------------ "Cosa?"-----------------> "È arrivato" <-------- "Chi?" ------> "Il momento"

Tradizione vuole che il writecamp  si apra con un mio intervento “che non si capisce”. Quest’anno ho rinunciato, preferendo mettere in scena una scrittolettura. È il testo che segue. Interprete a sorpresa (per lui, che non lo sapeva) @azael, che ringrazio di cuore. L’idea è quella di incoccare la scrittura nel suo farsi: la lettura segue, dettata dalla voce scrivente (Carmelo Bene è pazzo). gz Continua a leggere “::: Scrivete! :::”

dei conflitti d’amore fraintesi come conflitti d’interesse

alla fine si è autopubblicata: l’articolo di Mafe de Baggis compare solo qui, da questo momento e per 24 ore in esclusiva per gallizio editore, poi da domani sarà scrittoleggibile ovunque: su Rakam, come feuilleton estivo allegato a “Le novelle dell’infanta”, gracidato nei fossi dalle rane, decantato dal banditore di Marsiglia (uno che di soap opera […]

1. La caffettiera del masochista

L’estate fresco-torrida è arrivata, i tweet impazzano febbrili nelle timeline,  sulle spiagge, nelle baite, negli autogrill o a casa vostra in mutande & canottiera, in tutti i laghi e in tutti i luoghi. Potevamo non farci trovare pronti? Sì, ovviamente, anzi: è capitato quasi sempre. Ma stavolta no: contro ogni pronostico, a partire da questo post iniziamo ad abbozziamo le idee che possono tornare utili per orientarsi sul tema della scrittura geolocalizzata. Usciranno un po’ a casaccio, in un disordine ordinato, ve ne farete una regione. Continua a leggere “1. La caffettiera del masochista”