Ogni scrittura si affidi un po’ a chi le pare. Costi quel che costi.

Il talento è raro, l’entanglement è pop. Appunti pratici sull’Instant Self-Publishing

Ciascuno di noi dispone di un numero predefinito ma ignoto di istanti, grande a piacere.
Portatori sani di scritture: le scritture ci dettano a mano libera, ingovernate e ingovernabili.

Quel che è certo è che la scrittura è influenzabile e le nostre scritture sono influenzate e si sintonizzano sulle scritture degli altri: il contatto tra le scritture nell’istante in cui avviene influenza la scrittura avvenuta e quella in divenire. Non è lettura, è scrittura.

In ogni istante, quindi, può accadere l’entanglement (vedi anche qui) ovvero la sintonizzazione affettiva di una scrittura con un’altra, secondo un grado di affinità volatile, ma inquadrato in un canale di cosequenze che si distribuiscono secondo una certa funzione di probabilità. Continua a leggere “Ogni scrittura si affidi un po’ a chi le pare. Costi quel che costi.”

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::: extreme self publishing :::

[Felix o del più estremo caso di self-publishing al mondo]

Non so voi, ma io l’ho pensato subito: questo è il più grandioso caso di self-publishing mai esistito.
Il corpo come proiettile e come spazio di pubblicazione.
#Scrivete! #autopubblicatevi! Continua a leggere “::: extreme self publishing :::”

::: Extreme Fixover :::

Marina Abramovic, Self-portrait with Skeleton

in principio era il software e il software era presso dio.

E il software si fece hardware e le cose si complicarono ancor più.

c’è un bug
ci sono stati due crash
il rischio è il default

we have to fix it
è una questione da geek -> mettere le mani sull’hardware

Salvatore Iaconesi sceglie un approccio openhardware

Continua a leggere “::: Extreme Fixover :::”

::: open up your brains :::

“Meraviglia!”, mi dice sempre, con la sua voce crepasmalti da derviscio.
Devo molto a Salvatore Iaconesi, l’unica persona che conosco in grado di rendere divertente anche lo scacciafighismo geek più sfrenato.
Ha il talento della semplicità inarrestabile che dischiude l’inaccessibile:
chiuso / “Meraviglia!” / [risata] / aperto.Semplice, no?
No, ma con lui sì: facile arrivare alla cosa stessa della cosa.
Ogni volta trova il modo di insegnarmi qualcosa. qualcosa di decisivo. Lo penso da sempre, senz’altro da quando mi ha insegnato con la FakePress crew che cos’è uno spazio di pubblicazione. Anche ieri, ovviamente. Ieri l’ho sentito per ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per pleens (incomprensioni comprese 🙂 Continua a leggere “::: open up your brains :::”

4 e 2 sei –> the King is gone

Scorro velocemente i miei proclami:

“Tranquilli, vi pubblicherò tutti”

“il Self-Publishing è come stampar moneta”

Chi scrive millanta. E se l’autore millanta, l’editore non è altro che il pusher, il portatore malsano, l’emittente in prodotti derivati tossici di questo millantare.

L’editore nonlegge, figuriamoci se pubblica. L’editore è una brutta persona, l’editore è blasfemo, si nasconde, l’editore sfugge e si mimetizza. L’editore non ha un catalogo: bleffa, è evidente che bleffa.
Forse è venuto il tempo di fare un po’ meno sul serio. Visto che è oggi, voglio farmi un regalo di compleanno: pubblicarvi tutti, vedere come pubblicarvi tutti. Continua a leggere “4 e 2 sei –> the King is gone”